Per i ragazzi delle categorie giovanili del ciclismo italiano il sito ciclismo.info rappresenta una sorta di “bibbia” che riporta tutti i risultati delle gare e i conseguenti punteggi di valorizzazione. Attivo dal 2007 per le categorie allievi e juniores e dal 2009 anche per gli esordienti.
Ho quindi ritenuto interessante analizzare se esista una relazione tra la posizione nella classifica finale annuale e la possibilità di diventare un corridore World Tour.
Per ottenere delle percentuali di probabilità il più attendibili possibili, ho preso in considerazione per la categoria juniores le classifiche fino all’anno 2022 (se avessi preso in considerazione anche le classifiche degli anni 2023 e 2024 le percentuali di probabilità si sarebbero abbassate solo per una questione fisiologica legata alla giovanissima età di questi corridori). Seguendo la stessa logica ho preso in considerazione per la categoria allievi le classifiche fino all’anno 2020, per la categoria eso. 2° anno fino al 2018 e per eso. 1° anno fino al 2017.
Essendoci per la categoria esordienti due classifiche separate ( 1° e 2° anno) ho fatto una media tra le due categorie.
Ho preso in considerazione qualsiasi ciclista italiano che sia arrivato nel world tour, sia direttamente dalle categorie giovanili, sia passando da una squadra professional.
Ho ricavato tre grafici, nei quali ho suddiviso la classifica finale in sette sottocategorie (campioni):
- Nei primi tre
- Tra settima e decima posizione
- Tra decima e ventesima posizione
- Tra ventesima e cinquantesima posizione
- Tra cinquantesima e centesima posizione
- Con almeno 1 punto, ma fuori dai primi cento classificati
- Senza punti/non correva (per quest’ultima sottocategoria non è stato possibile calcolare le percentuali di probabilità, perché avrei dovuto avere il numero di tesserati fci annuali per le varie categorie, dato che non ho trovato.)
Attenzione: le categorie comprendono corridori di due annate; quindi, un atleta molto talentuoso potrebbe essere arrivato sul podio sia da 1° che da 2° secondo anno, questo porta ad un piccolo errore statistico: ho calcolato le percentuali basandomi su quante volte un’atleta è arrivato in una determinata sottocategoria. Per essere più corretto avrei dovuto controllare chi è arrivato nella stessa sottocategoria sia da 1° che da 2°anno e conteggiarlo come una sola unità statistica. Esempio: atleta x arriva sul podio della classifica finale sia da 1° che da 2° anno allievo, invece che calcolare la stessa persona, l’ho calcolato come fosse due persone (unità statistiche) diverse.
Probabilità di passare World tour in relazione alla posizione nella classifica ciclismo.info
Nel primo grafico si può vedere la probabilità che ha un ragazzo italiano di passare nel W.T. , in relazione alla sottocategoria nella quale ha concluso la classifica finale annuale di ciclismo.info

Come ci si potrebbe aspettare il grafico ci dice che più si arriva avanti nella classifica più si hanno probabilità di passare nel W.T. , ma anche che è molto più importante arrivare avanti nella categoria juniores rispetto a quella esordienti. Inoltre, si può notare che per la categoria esordienti non ci sono differenze sostanziali tra l’arrivare nei primi dieci, venti o cinquanta. Dunque, se prendiamo ad esempio un ragazzo esordiente che si posiziona quinto nella classifica, quest’ultimo avrà le stesse probabilità di passare W.T. di un ragazzo che arriva cinquantesimo.
Possiamo anche vedere che, pur per quanta importanza si dia a queste classifiche, meno di due esordienti su dieci, e tre allievi su dieci, posizionatesi nei primi tre passeranno world tour. Le cose iniziano a cambiare da juniores dove circa uno junior su due arrivato sul podio passerà juniores.
Un altro dato curioso, che non si vede dal grafico, ma che ho notato raccogliendo i dati, è che nessun esordiente che abbia vinto la classifica ciclismo.info è passato W.T.
Risultati dei corridori World tour nelle categorie giovanili
Il secondo grafico che ho ricavato ci dice in quale sottocategoria della classifica si sono posizionati i ciclisti italiani che sono oggi nel W.T.
Attenzione: la differenza con il grafico precedente è che quello ci diceva la probabilità in percentuale di un qualsiasi ragazzo di passare nel W.T. Questo ci dice i risultati nelle categorie giovanili di chi poi è diventato W.T.
A mio parere questo grafico è interessante perché ad esempio ci fa vedere che più di un ciclista italiano su dieci italiano passato nel W.T. , da allievo aveva chiuso l’annata con zero punti o addirittura non correva. Quindi se posso aggiungere un mio pensiero, questo grafico dimostra una volta ancora che ha poco senso non dare almeno una opportunità da juniores ad ogni ragazzo che lo richieda, indipendentemente dai risultati passati

Base del ciclismo giovanile e numero di italiani passati nel World tour
L’ultimo grafico mostra il numero di corridori che hanno ottenuto almeno 1 punto nella classifica, dal 2007 al 2024 e il numero di italiani passati nel W.T. dal 2010 ad oggi.

Come si può vedere, a differenza di quello che si possa pensare, negli ultimi anni il trend di italiani passati nel W.T. è in crescita, mentre il trend del numero di corridori con almeno un punto nella classifica ciclismo.info era in picchiata fino all’anno del covid per poi nel post covid stabilizzarsi a livelli bassi ma almeno non più in decrescita.
Questo mi porta a due riflessioni: la prima è che potrebbe non essere vero che sia necessaria una squadra W.T. italiana per ottenere ciclisti italiani vincenti nel futuro, la seconda è che forse il problema del ciclismo italiano è la base di corridori nelle categorie giovanili che sta sempre più diminuendo. Per tutte e tre le categorie si ha una diminuzione di circa il 50% di corridori con almeno un punto nella classifica ciclismo.info (ad esempio per gli allievi da circa 700 nel 2007 a circa 375 nel 2024).
Naturalmente questo è un dato indicativo che potrebbe essere dovuto sia alla diminuzione del numero di tesserati sia alla diminuzione del numero di gare organizzate (dati che non ho trovato), in qualsiasi caso è però chiaro che la base sta diminuendo e che, se la base diminuisce è meno probabile trovare il grande talento.
Di conseguenza è ancora più necessario lavorare bene fin dalle categorie giovanili per ottimizzare il numero di atleti e non essere costretti a sperare che esca un campione una tantum per la legge dei grandi numeri.

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